Passata di Moda

non mi rassegno alla fine dei blog

Archivio per la categoria “#elenaomuasanremo”

la valletta di Sanremo sono io

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questo post è in collaborazione con le #socialgnock per il loro #SaNremognock

La scala è lunga da scendere, inerpicata su questi tacchi, ma ho provato e riprovato, non cadrò.
Oppure posso togliere le scarpe e fare la donna “alla mano” che non si vergogna di far vedere a milioni di persone che con i tacchi la vita è molto scomoda.
Se solo non avessi messo lo strascico. Ora devo pensare anche a questo…
metto il piede sul primo gradino e…
mi sveglio.

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Caro Babbo Natale

Caro Babbo Natale
quest’anno ti chiedo un solo regalo.
Diventare la valletta di Sanremo 2015.
Come sicuramente saprai è molti anni che ci provo, ma forse mi manca un appoggio dall’alto e quindi mi rivolgo a te per realizzare questo mio desiderio.
Caro Babbo Natale, fammi diventare valletta.
Voglio vestirmi con abiti sberluscichenti, ed essere pettinata e truccata dai migliori meikapartis internazionali. Voglio diventare un’icona gay, grazie ai miei look strabilianti e alla mia pungente ironia.
Voglio poter dire in diretta nazionale “splendida kermesse” e “dirige l’orchestra il maestro…”, voglio anche fare una papera colossale – tipo rocambolare dalle scale o dare una pacca sul culo al sindaco di Sanremo – e dire una parolaccia se mi impappino.
Voglio sentire le critiche per la mia incapacità sul palco e voglio un hastag su twitter solo per me – quello c’è già, è #elenalomuasanremo – voglio essere intervistata da Vanity Fair e andare alle trasmissioni del pomeriggio.
Voglio che TV Sorrisi e Canzoni faccia un servizio di due pagine con le mie foto da piccola e dei testi a cazzo sulla mia inesistente preparazione artistica.
Voglio molestare la statua di Mike Bongiorno che hanno messo davanti all’Ariston – dici che potrei già farlo? vabbè ma è più figo farlo da valletta, vuoi mettere la dissacrazione? – e voglio vedere il contrasto tra il color mattone di Carlo Conti e il mio pallore. Probabilmente la gente penserà al ritorno del bianco e nero.
Non mi interessa più nulla di essere “la valletta della svolta” o “il volto della porta accanto”. Voglio farlo perchè mi divertirei e non sono mai stata a Sanremo durante il festival. E lo sai, caro Babbo, che io le cose le faccio sempre in grande.
Quindi caro Babbo Natale puoi far sapere a Carletto Conti che sono disponibile?
Ah e già che ti sento: quel vestito della Barbie fior di pesco che ti ho chiesto nel 1987 che fine ha fatto?

con infinita pazienza
Buon Natale e auguri Babbo

tua

Elena

#elenalomuasanremo – di nuovo

come già sapete da un po’ ( qui tutti i post a riguardo) io voglio fare la valletta a Sanremo.

non è un capriccio giovanile, ne una provocazione.

io la voglio fare davvero.

quest’anno sono di nuovo qui a cercare di convincere Fabio Fazio che sono la valletta ideale. (diteglielo twittando a @fabfazio)e a tale scopo faccio un nuovo elenco dei motivi per cui lui dovrebbe assumermi:

  1. da dieci anni guardo Che tempo che fa. tutte le puntate, pure gli speciali del lunedì.
  2. ho registrato le puntate di Anima mia.
  3. sono mamma, come Belen, e pare che sta cosa faccia figo
  4. sono nata e vivo al Nord, ma ho orgini nel Centro e nel Sud. inzomma, accontento tutti!
  5. non so cantare, quindi non dovete preparare un pezzo musicale per me. lavoro in meno.
  6. sono più alta di Lucianina, ma molto meno di Fazio.
  7. amo Bobbo Saviano. tipo che vorrei essere la sua groupie.
  8. approposito: ho fatto la groupie. mi muovo molto bene nei backstage.
  9. approposito e due: ho detto basta ai musicisti, quindi niente scandali.
  10. approposito tre: se però vi serve uno scandalo limono volentieri con: jovanotti, ligabue, marcomengoni, paolovallesi, miguel bosè, tutti i neri per caso tranne ciro (scusa ciro), baglioni, marracash, max gazzè, niccolò fabi, i negrita, piero pelù. ecc.
  11. lassa perdere l’elenco. mi tengo Piero Pelù.
  12. ho in testa un magazzino di cose inutili, aneddoti e ricordi di edizioni di sanremo, varie dal 1986.
  13. peggio dell’anno con i figli d’arte non si può fare. e nemmeno dell’anno con occhipinti e fenech.
  14. direi che basta. come da curriculum vi dico solo che sono: seria onesta e puntuale.

baci a tutti.

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#elenalomumatronasullemurge o #elenalomuasanremo? ovvero: dovesse andare male ho un piano B

cari amici

sto ricevendo proposte a destra e a manca per interviste esclusive e ospitate in talk show pomeridiani estivi.

secondo voi le sto accettando?

certo che no. non sono tipa da partecipare a cose di così scarsa visibilità. o Sanremo o niente. (e de proprio devo andare alla Vita in Diretta ci vado in alta stagione, non ora tra una replica della signora del west e del commissario rex)

voi dite: eh, brava, ma se così perdi il treno? se è questa la tua occasione per arrivare all’Ariston?

lo so, ragazzi, non pensate che non l’abbia messo in conto, ma io sono una da tutto o niente. e poi ho già un piano B del quale mi sembra giusto mettervi al corrente.

il mio piano B è quello di diventare una matrona pugliese che sta sull’uscio immobile e si alza solo per girare il sugo.

Quindi voglio ingrassare e cominciare a pettinarmi come mia nonna pugliese: con la crocchia.

in più mi sto allenando nello sguardo che fissa l’orizzonte come a scrutare l’imperscrutabile, mi viene abbastanza facile, soprattutto se tolgo gli occhiali.

voglio cucinare e imparare a fare le melanzane alla parmigiana alle 5 di mattina, perchè poi, dopo, fa troppo caldo. e produrre quantità di sugo pronte a sfamare un esercito.

mio marito sarà sempre più magro e in canottiera con calzoni e bretelle andrà a guardare gli ulivi.

sarà bellissimo.

Però, pensate che meraviglia sarebbe realizzare entrambi i piani, i giornali mi scoverebbero dopo anni grassa e sfatta in una masseria sulle murge e titoleranno “Si sforma valletta rivelazione di Sanremo 2013. Fabio Fazio dichiara: ho sempre temuto potesse finire così” oppure “Basta sciò bisness, ora faccio la passata di pomodoro” con foto intervista in cui sto sempre seduta.

Ora sapete tutto di me. Dovete solo aiutarmi a realizzare i miei sogni.

 

Passerotti esplosivi

ho uno smartphone da meno di ventiquattro ore.

sappiate che solo la scomodità della tastiera mi trattiene dal scrivere il post con il telefono. sappiate che non mi funziona instagram e, quindi, per il momento, verrete risparmiati e non vi troverete miei autoscatti sgranati appiccicati sulle vostre bacheche.

sappiate che, ovviamente, ho già sviluppato una forte dipendenza per Angry Birds. C’è davvero del gusto nel lanciare passerotti multicolor contro maiali rotondi. Già adoro quelli azzurri che si dividono in tre: sono piccoli  e micidiali, mentre ho grossi problemi a manovrare quello bianco e grasso che fa cadere l’uovo.

sono problemi, me ne rendo conto.

Mi rendo anche conto che voi, in questo momento, state sbadigliando perchè la fase di dipendenza piena per i passerotti e per il cellulare-che-va-in-internet l’avete vissuta un paio di anni fa. Mi sento chiaramente come quella che in seconda superiore non ha i jeans della marca giusta e che quando finalmente glieli comprano sono ormai…passati di moda!

(dio, che aggancio ho fatto.)

Adesso però, posso andare a Sanremo con molta serenità. Ho un telefono figo come tutti quanti e, sapendo che è un modello un po’ vecchio, potrò dire “uff, ce l’ho da anni, ma mi ci sono affezionata”. Sì, posso essere una valletta come si deve. Spero solo di non essere inquadrata mentre cerco di finire il livello 1704292 di Angry Birds. Dico molte parolacce quando gioco.

#elenalomuasanremo perchè?

visto che ieri hanno dato per certo il nome del conduttore di Sanremo 2013 – sarà Fabio Fazio – è giunto il momento di rinfrescare la mia candidatura come valletta dellakermesse sanremese (parlo già come quelli che se ne intendono).

vi ricordate? qui sul blog scrissi un post in cui mi proponevo come valletta di Sanremo, sostenendo che sarebbe una vera innovazione avere sul palco una persona comune, una qualunque, una come voi amiche a casa.

Ebbene, oggi sono qui  per elencare i pro e i contro nei quali la Signora RAI incapperebbe se dovesse scegliermi.

  • come dicevo sono una persona comune, ma non sono nemmeno un cesso che cammina. In TV, con un abbigliamento adeguato, posso essere davvero carina. Figa no, carina sì. in realtà ho paura di essere più un mix tra la Signorina Carlo e Moira Orfei (scegliete voi cosa prendere dall’una e dall’altra), ma non per questo bisogna preoccuparsi: male che vada la gente mi guarderà e penserà “poverina…” scatenando subito un’impennata nell’autostima degli spettatori.
  • sono ironica e autoironica, non mi abbatto davanti alle difficoltà e mi applico molto nello studio, ciò vuol dire che se mi date un copione da studiare prima o poi lo imparo. e discretamente bene. purtroppo sono una secchiona. anche un po’ nerd.
  • sono disposta a non rilasciare interviste a giornaletti scandalistici, anche se sogno di leggere “Elena nasconde un dolce segreto” sulla copertina di CHI per rispondere a mezzo ufficio stampa “no, è solo grasso”.
  • a volte parlo velocemente e mi impappino. so anche che l’impappinarsi è tipico di sanremo, quindi potrei essere veramente in tema con la manifestazione.
  • non so scendere le scale con i tacchi. in realtà le scendo malissimo anche senza tacchi. però so camminare sui tacchi sulle superfici piane. mi sembra già un risultato
  • questo è grave: sono pessima con l’inglese. capisco alla perfezione e il mio cervello formula la frase. purtroppo non riesco a dire altro che “oh, yes.” annuendo come Barbara d’Urso davanti a quelli del GF.
  • non ho idea di quanto venga pagata una valletta sanremese – e questo è un punto a vostro favore – sicuramente vi costerei molto meno delle precedenti, vi chiedo solo di potermi tenere i vestiti.
  • sono disposta a farmi baciare dagli ospiti stranieri, soprattutto nel caso di: Clooney, Bardem, Bosè, Robbie Williams, Hugh Jackman.
  • sono disposta a farmi baciare dagli ospiti italiani, soprattutto nel caso di: Favino, Argentero, Germano, Benigni, De Rossi
  • gli ultimi due punti verranno segnati nel contratto in caso di assunzione, mi riservo di aggiungere o togliere ospiti a mio piacimento.
  • importantissimo: sono discreta. non svelerò mai torbidi segreti al grande pubblico.
  • altrettanto importante: non so nè cantare nè ballare. penso sia anche inutile: il corpo di ballo già c’è ed è gente che ha studiato anni per essere lì ed è una gara canora. di gente che canta ce ne è abbastanza.

direi che è tutto. vi chiedo di sostenere la mia causa Twittando #elenalomuasanremo copiando su Facebook questo mio post. è un gioco, ma è anche un esperimento. la Rete sarà così forte da sostenere un’idea così folle e farla conoscere al “grande pubblico”?

eppoi, dai, ci tengo.

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