Passata di Moda

non mi rassegno alla fine dei blog

Archivi per il mese di “marzo, 2015”

Pensieri dell’alba meno un quarto

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Stamattina,  all’alba meno un quarto sento Lui che traffica in camera. Sta preparando la borsa per una trasferta lampo che gli hanno comunicato ieri sera. Non ricordo la destinazione.
Melfi, mi dice, ma non sono ancora sicuro di partire.

Io sono già oltre. All’alba meno un quarto di un giovedì mattina il mio cervello  ha pensato queste cose:
1. C’è un bel museo a Melfi, dentro un castello. Però dubito che riesca ad andare a vederlo. Non glielo dico.
2. Alla Fiat di Melfi lavora il figlio di mio cugino. Vai alla Fiat? Chiedo. Mi dice si e allora io dico la cosa più ovvia. Allora cerca à Ppietro che sta là e magari stasera ti porta pure da zia e ti magni i troccoli. (Quando parlo dei parenti di giù mi viene sempre uno pseudo accento pugliese che ai pugliesi veri suona come a me Aldo che dice “è Buona questa cadreck”)

Poi ho fatto  un attimo di silenzio  perché  mi è venuta la tristezza perché  Lui doveva partire.
Non ho pensato a niente per un po’. Se non ai baci e ai saluti  e a bere un caffè insieme. Le solite cose, insomma.

Lui è uscito. Dopo dieci minuti ho pensato a

3. Però se va giù  magari un piatto grande di terracotta  con su il galletto…
4. L’origano!  L’origano! Gli scrivo un sms. Non all origano. A Lui.
5. Ma anche dei taralli, delle orecchiette
6. Adesso chiamo mio cugino e gli dico di dire a suo figlio di cercarlo per tutto  lo stabilimento. Che sarà  mai.
7. Anche un sei bicchieri non sarebbero  male.

Per ora sono ferma qui. Non voglio che parta, ma se dovesse partire ho già le richieste pronte. Vi serve qualcosa “da ggiù?”.

Ventanni

Neri_Per_Caso_-_Le_Ragazze

che l’operazione nostalgia abbia inizio.

sono arrivata in quell’età in cui le cose emozionanti dell’adolescenza/prima giovinezza risalgono a vent’anni fa. quindi sono vent’anni da quando non mi perdevo una puntata di Beverly Hills 90210, o da quando andavo in gita in montagna a Primolo. O vent’anni dalle prime giornate con gli amici a parlare di niente e ridere un sacco.

Sono passati vent’anni dall’uscita del primo album dei Neri per Caso.

Lo so, vi stupisce che io lo sappia e vi stupiscono i miei gusti musicali. Non sono sempre stata la rocchettara grezza che conoscete o la sinistroide tutta cantautori che amate tantissimo. Io sono stata, e sono tutt’ora, una fan sfegatata dei Neri per Caso.

Avevo comprato la cassettina e l’ascoltavo compulsivamente con il walkman. Non potevo farne a meno. E non sto facendo un’iperbole, perchè davvero me la portavo ovunque, anche a scuola. Anche senza walkman io mi portavo la cassetta appresso e la guardavo, leggevo e rileggevo i testi.

Sì ero un’adolescente e queste cose a quell’età sono all’ordine del giorno. Avevate anche voi il vostro feticcio.

Io avevo loro. Io e la mia amica Nicchi avevamo loro.

Cantavamo, schioccavamo dita e facevamo tichitì, ma, soprattutto, scrivevamo lettere e facevamo telefonate.

Già perchè allora noi due fanciulle abbiamo avuto un colpo di genio pazzesco: abbiamo cercato il numero di telefono di casa per Caso e abbiamo dato il via a una serie di telefonate.

Peccato che la stessa idea l’abbiano avuta tutte le fan italiane del gruppo. E pure qualche straniera. Ma a noi non importava. Facevamo scorta di monete e andavamo alla cabina del telefono (da casa dopo la prima salatissima bolletta non ci siamo più arrischiate) tutto per parlare di niente con i nostri beniamnini che, poveretti, avevano pure la pazienza di risponderci e darci retta. A noi e a tutte le altre.

Non sono mai stata a un loro concerto, vent’anni fa ero comunque troppo giovane per avere il permesso di andare a un concerto di chicchessia, ma ho ascoltato le loro canzoni tante di quelle volte che potrei fare da “gobbo umano” nel caso avessero bisogno di ricordarsi le parole.

Adesso li seguo su facebook e twitter e l’alone di mistero che li circondava è un po’ scemato, ma non l’affetto. quell’emozione che mi hanno fatto provare è rimasta.

quindi auguri ragazzi. vi abbraccio fortissimo.

PS: in più hanno appena fatto questa cosa e ci voglio ancora più bene a loro, ci voglio.

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