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non mi rassegno alla fine dei blog

Archivi per il mese di “gennaio, 2015”

Domande su Peppa Pig

peppa1 Come ogni genitore del mondo con un figlio tra gli 1 e i 4 anni sto affrontando la fase Peppa Pig. All’inizio ero prevenuta, ma più vedo le puntate – le stesse puntate, più e più volte – più mi piace e mi diverte. Ovviamente, come tutti gli altri genitori del mondo, mi pongo domande esistenziali su Peppapiglandia e i suoi abitanti. Vi prego aiutatemi a trovare risposte.

Perché tutti dicono che Papà Pig è grasso? È strutturato ESATTAMENTE come ogni altro maschio di Peppapiglandia. Enorme corpo sferico con gambette secche secche. Il Signor Toro, il Signor Coniglio, il signor Volpe e pure quel saccente di Nonno Pig sono fatti così, ma nessuno dice loro “hai il pancione” oppure “sei grasso”. Ho idea che sia tutto parte di un progetto per minare la psiche del poveretto e farne salsicce.

Perché le sorelline di Zooey Zebra non vanno all’asilo con gli altri bambini? C’è del razzismo di fondo? Madame Gazzella le odia?

E a proposito di madame Gazzella… È una Gazzella, ma parla, in originale, con accento tedesco. Deduco allora che sia immigrata in germania, magari in uno zoo. Tipo allo zoo di Berlino. Insieme alle altre gazzelle Rock, la band di cui era leader carismatica. Se era allo zoo di Berlino però si faceva di eroina e altra roba pesantissima. Poi ha mollato tutto si è disintossicata e ha trovato lavoro come insegnante. Tutto torna.

Tutti parlano dello strapotere lavorativo della signorina Coniglio, ma nessuno ha notato che anche il Signor Toro e il Signor Coniglio fanno mille lavori? E c’è chi insinua una relazione tra il Toro e la Coniglio (lei è anche ministro del lavoro e ha assegnato i ruoli a tutti quanti, in particolare al suo amante segreto).

Susy Pecora. Io su Susy Pecora voglio scrivere un libro. Innanzitutto sua madre è l’unica madre single della città. Il signor Pecora, o meglio, il Signor Montone ha sicuramente lasciato figli di qua e di là e la povera Mamma Pecora si è trovata da sola a crescere una pecorella. Per fortuna che ha trovato l’affetto di Nonno Cane che un po’ la sostiene (non si discute. Mamma Pecora sta con Nonno Cane. È PALESE). La bambina (bambina, pecora, oserei dire pecorina, ma poi lo so che pensate) un po’ ci soffre della mancanza del padre (siamo sempre in un cartone animato in cui tutte le famiglie sono sposate e tradizionalissime) e dimostra il suo disagio con l’attaccamento morboso a Peppa – si deduce quando Peppa è in vacanza e Susy citofona ogni 10 minuti per sapere se è tornata – e, soprattutto, con la sua discussa passione per i costumi da infermiera. Una pecora infermiera. (Non girate i fattori di questa frase per carità). Sta poveretta pensa che prendendosi cura degli altri, gli altri la ameranno, dandole l’affetto di cui ha bisogno. No Susy, non farlo! Se no fai la fine di tua madre!

Pedro Pony. Non ho molto da dire su di lui, ma volevo nominarlo perché lo prendono sempre in giro e mi dispiace. Alle superiori verrà bullizzato fisso da Danny Cane e da Edmond Elefante, ne sono certa.

Concludo con un quesito letto stamattina su Facebook: perché in Peppa Pig non ci sono i Pinguini? Aggiungo: perché non ci sono volatili? Eh? Il signor Adam Airone e famiglia? E la signorina Cindy Cinciallegra? Voglio volatili a Peppapiglandia. E non al forno, come già pensa Nonna Pig, li voglio a scuola, che guidano l’autobus, al negozio del signor Volpe, al castello Ventoso! Siete con me?

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