Passata di Moda

non mi rassegno alla fine dei blog

Archivi per il mese di “dicembre, 2014”

Guarda l’ alba – Carmen Consoli

Già natale il tempo vola,
l’incalzare di un treno in corsa,
sui vetri e lampadari accesi nelle stanze dei ricordi,
ho indossato una faccia nuova,
su un vestito da cerimonia
ed ho sepolto il desiderio intrepido di averti affianco,

Allo specchio c’è un altra donna,
nel cui sguardo non v’è paura
com’è preziosa la tua assenza
in questa beata ricorrenza,
ad oriente il giorno scalpita non tarderà..

Guarda l’alba che ci insegna a sorridere,
quasi sembra che ci inviti a rinascere,
tutto inzia,
invecchia,
cambia,
forma,
l’amore tutto si trasforma
l’umore di un sogno col tempo si dimentica..

Già natale il tempo vola,
tutti a tavola che si fredda,
mio padre con la barba finta
ed un cappello rosso in testa
ed irrompe impetuosa la vita, nell’urgenza di prospettiva

Già vedo gli occhi di mio figlio
e i suoi giocattoli per casa,
ad oriente il giorno scalpita,
la notte depone armi e oscurità..

Guarda l’alba che ci insegna a sorridere,
quasi sembra che ci inviti a rinascere,
tutto inizia,
invecchia,
cambia forma,
l’amore tutto si trasforma,
persino il dolore più atroce si addomestica,
tutto inizia,
invecchia,
cambia,
forma,
l’amore tutto si trasforma,
nel chiudersi un fiore al tramonto si rigenera..

Annunci

Caro Babbo Natale

Caro Babbo Natale
quest’anno ti chiedo un solo regalo.
Diventare la valletta di Sanremo 2015.
Come sicuramente saprai è molti anni che ci provo, ma forse mi manca un appoggio dall’alto e quindi mi rivolgo a te per realizzare questo mio desiderio.
Caro Babbo Natale, fammi diventare valletta.
Voglio vestirmi con abiti sberluscichenti, ed essere pettinata e truccata dai migliori meikapartis internazionali. Voglio diventare un’icona gay, grazie ai miei look strabilianti e alla mia pungente ironia.
Voglio poter dire in diretta nazionale “splendida kermesse” e “dirige l’orchestra il maestro…”, voglio anche fare una papera colossale – tipo rocambolare dalle scale o dare una pacca sul culo al sindaco di Sanremo – e dire una parolaccia se mi impappino.
Voglio sentire le critiche per la mia incapacità sul palco e voglio un hastag su twitter solo per me – quello c’è già, è #elenalomuasanremo – voglio essere intervistata da Vanity Fair e andare alle trasmissioni del pomeriggio.
Voglio che TV Sorrisi e Canzoni faccia un servizio di due pagine con le mie foto da piccola e dei testi a cazzo sulla mia inesistente preparazione artistica.
Voglio molestare la statua di Mike Bongiorno che hanno messo davanti all’Ariston – dici che potrei già farlo? vabbè ma è più figo farlo da valletta, vuoi mettere la dissacrazione? – e voglio vedere il contrasto tra il color mattone di Carlo Conti e il mio pallore. Probabilmente la gente penserà al ritorno del bianco e nero.
Non mi interessa più nulla di essere “la valletta della svolta” o “il volto della porta accanto”. Voglio farlo perchè mi divertirei e non sono mai stata a Sanremo durante il festival. E lo sai, caro Babbo, che io le cose le faccio sempre in grande.
Quindi caro Babbo Natale puoi far sapere a Carletto Conti che sono disponibile?
Ah e già che ti sento: quel vestito della Barbie fior di pesco che ti ho chiesto nel 1987 che fine ha fatto?

con infinita pazienza
Buon Natale e auguri Babbo

tua

Elena

Navigazione articolo