Passata di Moda

non mi rassegno alla fine dei blog

Archivi per il mese di “settembre, 2014”

Say yes!

E anche George si è sposato.
Non ci bastava aver perso – da mò – il caro vecchio Brad sempresialodato Pitt sommerso da una moglie secca e un sacco di roba da bambini,  no. Ora abbiamo perso pure George.
Ok tecnicamente non l abbiamo nemmeno mai avuto.
Ok le voci sulla sua omosessualità non ci mettevano in cima alla lista delle sue preferenze (anzi, ci mettevano proprio fuori lista)
E ok che prima di noi c’era una fila di strapagnone che avrebbe fatto arrivare il nostro turno con George ormai nella teca delle ceneri, ma, gente, noi sapevamo che era libero.
Lui con il ciuffo e le mossette, lui goliardico cazzone che fa i film con gli amichetti del cuore, lui che prepara caffè su caffè e, qui sono di parte,  è pure un eccellente pediatra

Io: “George il pupo ha la tosse”
Lui, mentre sistema il ciuffo, “love of my life, dagli lo sciroppino e portalo da tua madre”
Io:”perché da mia madre?”
Lui, in smoking mentre scosta un drappo rosso di velluto che fino ad un attimo prima non c’era e svelando un tavolino apparecchiato per due con candele e violinista incorporato,  “per questo” fa lo sguardo basso e sexy, “what else?” Ammicca
Io: “sbam” (rumore di svenimento tipo caddi come corpo morto cade)
Polpetta: “mamaaaaaaa mamaaaaaaaa. Coff coff, scatarr, coff coff verso del maiale”

Va beh. A parte questo. Ci siamo giocate anche George. Ha scelto una molto bella, molto colta e a cui stanno bene un sacco di vestiti, dai partiva avvantaggiata nella riffa, non possiamo lamentarci.
Si fosse sposato con chi sappiamo noi- si quella – avremmo anche potuto costituirci in una cooperativa e fare una di quelle azioni legali di gruppo -hanno un nome ma  non lo ricordo e mica lo cerco- insomma avremmo avuto il nostro riscatto.
Così non possiamo fare molto.
Li guardiamo sfrecciare in laguna, eleganti e scintillanti, verso un futuro luminoso (a forma di qualche campagna elettorale iuessei) e un po’sospiriamo,  un po’ ci viene la lacrimuccia.
Ma poi chissene frega.
George,  tanti auguri,  felicitazioni e se le cose non dovessero andare, lo sai, sono qui. Mi riconoscerai, sono in coda, la numero 2.456.776.

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Trivago – una storia d’amore

C’è il sito Trivago che ti permette di mettere a confronto millemila offerte di hotel per farti scegliere la camera al minor prezzo disponibile.

Ma non è di questo che vi voglio parlare, avete tutti internet e il sito lo trovate anche senza il mio aiuto.

io voglio parlarvi dello spot. Perchè quelli di Trivago hanno fatto una cosa – ok nemmeno così innovativa, ma chissene – che a una come me alla costante ricerca del “e poi?” è piaciuta un sacco.

tempo fa c’era uno spot in cui Lui barbuto e Lei palliduccia si lumavano di continuo in questo bellissimo hotel con la spa e le luci soffuse.

si capiva che c’era intesa, ma era ovvio che uno dei due fosse un pezzente perchè non aveva i soldi per pagare la camera a prezzo pieno e aveva sfruttato le offerte di trivago (approposito. grazie trivago perchè noi pezzenti possiamo andare in alberghi davvero fighi grazie al tuo aiuto) per stare nell’hotel con la spa.

tutti a puntare il dito sul barbuto che sembrava un punkabbestia senza cane e tazza. e invece…tadah! sorpresa! la squattrinata è lei che sale sull’ascensore con lui pettinata come Mary in tutti pazzi per Mary dopo la scena del…ehm…gel.

Sguardo di intesa e sorriso. La cosa finiva lì.

Poi, l’altro giorno, nuova pubblicità. Lei racconta che vuole portare lui a Berlino per fargli conoscere la città e bla bla bla. Ma dove l’ho già vista?

sì! è la spettinata! come si è imborghesita! vestitino a fiori, gita a berlino…una basta che si fidanza e…ma aspetta.

con chi?

con lui! con il Barbuto! oddio che meraviglia!

ecco lì ho detto “uuuhh che teneri!”.

si scopre oltretutto che lui è sudamericano o giu di lì perchè guarda pure la partita dei mondiali con la maglia del Brasile e lei c’ha la Germania. Poveretto, chissà come si è sentito quella sera.

Calcio a parte i due vanno d’amore e d’accordo. Chissà se si sono messi insieme subito lì in hotel nell’ascensore o si sono ritrovati per caso, o se Trivago ha messo una chat per chi si è lumato di sfuggita negli hotel.

(vi ho dato un’ideona!)

E così anche gli spot riescono a essere più appassionanti delle serie tv prodotte dalle nostre televisioni.

Solo un dubbio mi rimane: Trivago è acronimo di che?

L estate di 10 anni fa

Questo post lo scrivo per la serie le vostre idee con le mie opinioni.  Stavolta l idea me l ha data il Teo mentre faceva l aperitivo.
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