Passata di Moda

non mi rassegno alla fine dei blog

Archivi per il mese di “gennaio, 2014”

Ricordi?

Liberando un mobile a casa dei miei ho trovato un sacco di cose mie

tanta tanta tanta carta.

Articoli scritti per il giornalino della scuola, alle medie, e per il Bollettino Parrocchiale (ommiodddio, sì!)

fogli su fogli scritti alle superiori, mentre fingevo di prendere appunti.

racconti inframezzati di mezze equazioni e formule economico aziendali.

disegnini, lettere.

un fottio di roba.

Ho scritto per anni con una stilografica blu e penso che la Pelican abbia vissuto giorni felici grazie a me e alla mia dannata grafomania.

Mi sono portata a casa tutto e ho riletto ogni cosa.

Il giudizio è stato implacabile: butto via tutto.

Che me ne faccio delle paranoie di un’adolescente? che me ne faccio dei miei “lo giuro che da domani”? e chi sono tutti questi ragazzi fighissimi che non mi filano? alcuni li ho proprio perduti nella memoria.

Ho conservato un quaderno, con le dediche di alcuni amici fatte in un giorno speciale, ho conservato delle foto in cui sono bellissima e ho la pelle liscissima per l’amore e la felicità. Il resto è finito in un sacco e stasera, probabilmente, ci finiranno i diari segreti e altre lettere e biglietti.

Mi è rimasto un senso di leggerezza mischiato alla tenerezza per quella tizia che scriveva. Non sono più io. Da secoli.

Oggi, quindi, vi consiglio di fare come me. Conservare serve a poco o a nulla, fa solo polvere e pesa, pesa tantissimo nei cassetti dove stanno sepolte quelle cose. Buttate via, eliminate.

Si sta davvero molto meglio

 

Polpetta

Non voglio fare la solita mamma pucciosa, ma si, dannazione,  oggi la faccio.
Oggi Polpetta compie un anno. Precisamente alle 23.17, ma non stiamo a sottilizzare.
A me piace che sia tutto fatto da numeri primi il giorno della sua nascita
2-2-1-1-3 ore 2-3-1-7 (che poi 23 e 17 sono primi pure loro).
Mi piace perché mi piacciono i numeri primi perché sono indivisibili e un po’individualisti.
Mi piace perché quando ti nasce un figlio sono i dettagli che si ricordano più di altre cose.
Sono i piccoli cambiamenti di ogni giorno.
Sono quelle cose che fino a ieri non sapeva fare e oggi eccole lì,  chiare, come se non avesse fatto altro.
Polpetta ha un anno ed è cresciuto,  ovviamente,  in maniera incredibile.
Il cosino minuscolo con i capelli neri neri che  mi, ci, hanno dato in braccio dodici mesi fa è un bimbetto biondo-biondo! Da non credere!- che sa fare un mucchio di cose.
Tipo che dice no. Dice…beh, scuote la testa.
Il bello è che sa farlo anche per prenderci in giro, scherzando.
Sa che no vuol dire no, ma davanti all’evidenza di ciò che è si lui fa no, ridendo.
“È buono il biscotto, amore?”
Scuote e ride.
Un figo, e non lo dico perché è mio figlio. No no. Scuoto e rido.
Sono mamma, siamo genitori. A volte ci guardiamo ancora stupiti.
Ma finché non sentiremo “mamma” e “papà” scaturire da quella boccuccia fatata forse no  ce ne rendreremo conto. Per ora siamo “àaaaaaaaahhhggg” entrambi e ci va anche bene così.
Fino a qualche mese fa nemmeno stava seduto da solo.  Adesso si alza in piedi e si schianta a terra e si rialza, cocciuto come solo i piccoli sanno essere (e i maschi dell’acquario).
Non so dire che tipo sia. Non so cosa gli piaccia perché ogni giorno cambia gioco preferito.  Non so cosa non gli piaccia mangiare perché,  finora, ha ingurgitato tutto ciò che gli ho preparato.
Pensavo gli piacesse il pupazzo Elmo, ma quando l’ho portato a casa me l’ha schifato.
Peppa pig manco a parlarne.
Gli piace la musica e agita le dita e balla tutto quando la sente. Ecco, si,  la musica.  Se qualcosa comincia a suonare lui interrompe tutto e fa andare le braccia come un direttore d’orchestra.
Un direttore d’orchestra…
Io non so se ha capito, ma colta da questa illuminazione l’ho guardato e gli ho detto
“Ascoltami bene. Se da grande farai il direttore d’orchestra a me starà benissimo, ma non  provare a portarmi a casa il frack da stirare. Prometti che lo porti in lavanderia,  dalla nonna, dove vuoi ma non a me?lo farai?
Ha scosso la testa.
Non ha sorriso.
Maschio acquario primo di numeri primi.
Buon compleanno numero 1.

Non chiudo mai la porta a chiave.

dopo avervi spammato in lungo e in largo le autopubblicazioni – brutte, scarse, senza formattazione adeguata, del mio primo e, per ora, unico romanzo oggi sono qui a dirvi che da un mesetto è uscito con tutti i sacri crismi per i tipi – elettronici – della Sesat Edizioni.

Sono contentissima di vedere il frutto del mio lavoro finalmente in una forma ufficiale. Sono felice che qualcuno l’abbia letto e abbia detto che valeva la pena pubblicarlo.

Sono in attesa di recensioni – positive, negative, quel che sarà – e ricomincio a martellarvi con la pubblicità.

compratelo. spammatelo. consigliatelo a tutti.

lo trovate in ebook, per ora, poi chissà, in vari luoghi del Web.

adesso ve li elenco così non potete dire che non lo sapevate o non riuscite a trovarlo. eccovi

Continua a leggere…

Cose luoghi azioni che non avrò, vedrò, farò

Non avrò quella casa con lo studio dove ci sarebbero stati tutti i miei libri,  una scrivania e un divano. Lì non vivrò.
Non farò più la tour manager,  posso mettere via le magliette  con scritto staff e i biglietti da visita.
Non avrò un pass All Areas e mi scazza da morire.
Non diventerò una giovane promessa del cinema italiano. Al massimo un buon esordio tardivo.
Non limonerò con un bel po’ di gente, ma solo perché l’ho deciso io, fosse per loro avoja.
Non entrerò mai più in una 42. E anche quando ci sono entrata è stato breve, ma intenso.
Non mi trasferirò in Polinesia.  Mi romperei le palle da morì.
Non avrò una Twingo  fuxia, né un paio di Manolo e nemmeno una giacca come quella di Penny in Almost Famous.
Non starò una notte intera sveglia in spiaggia ad aspettare l’alba.
Non riguarderò tutto Lost dalla 1×1 alla fine in un intenso e insonne weekend come, invece, avevo programmato.
Vabbè, me ne farò una ragione.
(No, non è vero. )

dal vecchio blog (un ricordo del 2006)

trenta canzoni

  1. così celeste – zucchero
  2. gabri – vasco
  3. notte prima degli esami – venditti
  4. farwell – guccini
  5. sei volata via – ron
  6. quattordici luglio – consoli
  7. rewind – vasco
  8. la spirale ovale – art 31
  9. il materasso – arbore
  10. fuck you – art 31
  11. pensiero stupendo – patty pravo
  12. la canzone – grignani
  13. parole di burro – consoli
  14. mare mare – carboni
  15. i feel good – james brown
  16. close to me – cure
  17. la cura – battiato
  18. mrs robinson – simon & gurfunkel
  19. che cos’è l’amor – capossela
  20. disperato erotico stomp – dalla
  21. sfiorivano le viole – gaetano
  22. l’estate paziente – bandabardò
  23. cuori lontani – vallesi
  24. quattro stracci – guccini
  25. l’amore pensato – gazzè
  26. replay – bersani
  27. if you wanna be my girl – yet
  28. la canzone dell’amore perduto – de andrè
  29. moderato in re minore – consoli
  30. infinite possibilità – la crus

 

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