Passata di Moda

non mi rassegno alla fine dei blog

Archivi per il mese di “novembre, 2012”

Il trasloco

un paio di settimane fa sono venuti a casa mia due tizi – uno dei quali piuttosto carino – armati di metro e block notes.

sono entrati e hanno detto: cosa dobbiamo portare via?

l’amica che era con me ha alzato la mano sperando di farsi prendere dal tizio carino, ma non se la sono filata.

me la sono sbrigata in poco. un mobile, il divano. il letto. niente scatole, niente scatole. forse qualcosina. vabbè, ma ci risentiamo.

quando sarebbe?

non si sa ancora di preciso.

nessun problema. ci contatti. grazie. a voi arrivederci.

tempo di permanenza 7 minuti.

io invece me la vedo la ditta di traslochi contattata da Michelle Obama in caso di necessità.

La Acme. (si chiamano tutte Acme).

“Ehy guys sono Mrs O. ci siamo sentiti 4 anni fa, si ricorda? quel traslochino a Washington…”

“Oh yeah mrs O. i remember you! great trasloco!” (non so come si dica “trasloco” in inglese quindi vi beccate sta versione)

“Yeah! forse mi serve quest’anno, la notte tra il 6 e il 7 novembre, ma glielo so dire sul tardi…”

eh sì. perchè io mi immagino la notte delle elezioni presidenziali un po’ come una puntata di un reality in cui quello che è in nomination per uscire prepara la valigia preventivamente.

così è pronto per prendere e andarsene (che poi, io, mi chiedo: ma come è possibile che si cambiano millemila vestiti a puntata ed escono tutti dalla casa con un trolley da bagaglio a mano? le valige vere gliele recapitano poi? il grande fratello gli ricompra tutto?mah. mistero.)

e quindi immagino la famiglia presidenziale che è pronta con gli scatoloni sulla porta, mentre il camion del trasloco della nuova eventuale famiglia presidenziale è fermo nel cortile della casa bianca con le quattro frecce.

le due crew di traslocatori che fumano e/o masticano tabacco sui gradini dell’ingresso.

tutti lì in attesa del risultato.

non è vero che sono alle convenscion o ai miting. le hanno registrate prima. in tv noi li vediamo che attenti seguono lo spoglio delle schede. tutte bufale.

sono alla white house a vivere una lorgorante guerra di nervi, guardandosi nelle palle degli occhi come nei film western.

quando si ha il risultato finale il vincitore fa una pernacchia e il gesto dell’ombrello allo sconfitto e comincia ad aprire gli scatoloni.

fra quattranni si prenderanno le cose con più calma, ma ci saranno due camios fuori in cortile e tre crew di traslocatori.

quest’anno, invece, la famiglia mormona tornerà a casa e troverà quelli di “extreme makeover”

“mitt. tu. tua moglie e i vostri cinque figli avevate un sogno, ma si è infranto. stanotte. purtroppo l’abbiamo saputo tardi e avevamo già buttato giù la vostra vecchia casa. potete dormire nel bus. c’è spazio”

 

 

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Le Primarie migliori dell’Universo

si fa un gran parlare di primarie.

chi si candida, chi vorrebbe farlo, come si vota…

l’altra sera durante il tiggì delle venti il mio principe consorte mi dice “ma si potrà votare alle primarie del PD e a quelle del PDL?”

stavo per partire con il solito mio “bla bla bla” sulla fede politica, sulle scelte, su…poi mi son fermata e ho capito.

è la soluzione!

seguitemi:

mettiamo che a sinistra tra i candidati ce ne è uno che mi piace, metti che si chiama Tonio Cartonio.

mettiamo che a destra tra i candidati ce ne è uno che mi piace, metti che si chiama Uan di Bimbumbam.

metti che da entrambe le parti ci son dei tizi dai quali non mi farei governare manco morta. (che ne so Lupo Mangiafrutta e Trottolino Sempreimpiedi).

facciamo che se voto solo alle primarie di sinistra e vince Tonio Cartonio io son felice, ma dall’altra parte vince Trottolino. Facciamo le elezioni e Trottolino diventa il nuovo Capo del Mondo Italico.

Merd.

facciamo che se voto solo alle primarie a destra vince Uan e io sono felice. Però a sinistra vince il Lupo e diventa lui il Capo ecc..

Ari Merd.

Quindi: ecco la mia proposta utopistica per Le Primarie migliori dell’Universo.

Si mettono sulla scheda i nomi di tutti i candidati. Colonna a sinistra i tipi di sinistra e colonna a destra quelli di destra.

Vai al luogo che fa da “seggio”. ti basta la carta di identità. non devi iscriverti, non devi sottoscrivere chissà quale patto con il diavolo, non servono tessere di partito.

vai. carta di identità, compili il registro con i tuoi dati e ti danno la scheda e la matita.

voti i due candidati che preferisci, uno per ogni schieramento, imbuchi, saluti, ringrazi e te ne vai.

alla fine si conta tutto e i due che hanno più voti diventano i Leader degli Schieramenti.

fine.

Nel mondo reale non so se si può fare una roba del genere. già è difficile capire come andare a votare alle primarie del proprio partito…figurarsi poter votare in entrambe.

comunque spero che il nobel per le Scienze Politiche sia ancora disponibile, chè lo prendo volentieri.

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