Passata di Moda

non mi rassegno alla fine dei blog

Archivi per il mese di “agosto, 2012”

Leggetelo pure, ma…

benvenuti all’angolo dei consigli non richiesti.

Oggi vi scrivo per consigliarvi qualche libro alternativo a “50 sfumature di grigio”. So che ne siete felici, soprattutto voi, fanciulle colte dal brivido dell’erotico e affascinante Mr. Gray, pronte a essere rese sue schiave, legate, soggiogate, leccate negli incavi.
Che quando un uomo ti lecca negli incavi…beh.

Ebbene, a tutti voi dico:

Leggetelo pure, ma eccovi i miei personali consigli se volete scoprire come l’erotismo in letteratura non abbia bisogno di eufemismi o troppa favola per essere pazzesco come una leccata di incavo.

Le età di Lulù di Almudena Grandes: Lulù è sicuramente più giovane e ingenua di Anastasia, ma la sua educazione sessuale è sicuramente più forte e con meno guaiti d’amore. Il suo “iniziatore” non è certo miliardario, non ha elicotteri, ma esercita su di lei un fascino molto più forte e perverso di quello di Mr. Gray, perchè non ci sono sovrastrutture, Lulù e Pedro sperimentano, vivono, raggiungono e superano limiti, si amano e si odiano. Stanno lontani, moltissimo, ma lei non si ferma e cerca sempre più l’estremo. Un libro senza eufemismi, ma con una passionalità così forte da far dimenticare come d’incanto tutti gli scambi erotici infarciti del pudore innamorato di Ana.

Troppo Amore di Almudena Grandes: penso sia chiaro. Per me Almudena Grandes è una fantastica scrittrice erotica. In Troppo Amore non c’è la sessualità dirompente di Lulù, ma narra di un amore a tre, in cui il sesso, l’amicizia e i sentimenti si intrecciano. Anche qui non servono infiocchettamenti lessicali come “giungere al culmine” o “il suo dardo d’amore”, le cose hanno il loro nome, ma non per questo risultano meno poetiche. E la trama è consistente, i personaggi sono in 3D e si mischiano tra loro – in vari sensi – con profondità, rabbia, risate, creatività, sudore…insomma, è gente reale. Ecco, forse vi mancherà un po’ la “favola” impossibile che c’è tra Anastasia e Coso Grigio, ma, fidatevi. C’è da appassionarsi.

Il Delta di Venere di Anais Nin: Questo ce lo metto perchè è un grande classico della letteratura erotica. Vari racconti, scandalosi per l’epoca e la storia che li ha visti nascere – l’autrice li scriveva su commissione per un appassionato del “genere” – non arrivano ai livelli di sadomasochismo delle 50 sfumature, ma non hanno remore, nè inutili pudori. Forse sono la voce dei desideri più nascosti dell’autrice. Non so dirvelo.

Porci con le ali di Rocco e Antonia: il mio ultimo consiglio è ironico, ma non del tutto. Un altro libro-scandalo, che per l’epoca e l’età dei protagonisti non è uscito nell’indifferenza generale, anzi. La storia dell’amore tra Rocco e Antonia, scritta a due voci, con il racconto delle loro esperienze sessuali, di varia natura. Entrambi vivono nella piena rivoluzione sessuale, in cui si è “borghesi” ad accettare le regole della monogamia e, soprattutto, se non si sperimenta tutto lo sperimentabile. Così Rocco incontra un ragazzo più grande, mentre Antonia si vede sempre più spesso con una sua amica. Tra masturbazioni, conflitti generazionali, baci dati con il batticuore, fughe romantiche e sogni erotici mi fanno venire in mente gli Step e Baby di Tre metri sopra il cielo, ma con i controcazzi. E altro che “mocciosità”, qui non si scherza.

 

Direi che basta. C’è chi vi consiglierà anche qualcosa di Harry Miller, ma l’unico che ho letto era davvero troppo “forte” per i miei gusti e ho lasciato perdere. Comuque se volete osare si intitolava Opus Pistorium.

Provateci, se non vi attizzano, beh vorrà dire che abbiamo gusti davvero troppo diversi. O forse sono io che non sono fatta per il sadomasochismo tra ricchi avvocati e giovani laureate.

Annunci

Latito latito

“mica faccio un illecito”

diceva quello là.

si certo, non è così fondamentale per il web la mia presenza, come non è così rilevante la mia assenza. ma per voi 13 che venite quotidianamente a controllare se ho scritto qualche nuovo post mi sembra giusto comunicare che sì, latito, ma ci sono.

sto progettando una caccia al tesoro automobilistica e un addio al nubilato – le due cose non sono collegate – sto progettando un trasloco, forse, chissà, non è ancora certo, sto pensando di volare ad amsterdam per fare qualche giorno di vacanza. guardo foto su cui scrivere delle storie per un’idea che ha avuto un’amica. poi altro, e altro ancora.

insomma. vivo fuori dal web.

ogni tanto capita anche ai migliori.

 

buone vacanze, allora.

“sulle stuoie di vimini, sulle spiagge di rimini, sull’atollo di bimini…”

 

ah… devo aggiungere solo una cosa. detesto questa canzone. è peggio solo della nuova versione di “pozzo dei desideri” che mi rifiuto di chiamare “monetine”.

a me oggi piace questa qui

 

 

Navigazione articolo